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SCHEDA DI SICUREZZA – UNISAN GEL MANI Revisione 1.0 data 01-03-2020

SEZIONE 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa

1.1 identificatore del prodotto

Codice: UNISAN GEL MANI CLP
Denominazione UNISAN MANI
1.2. Pertinenti usi identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati Descrizione/Utilizzo : DETERGENTE SANITIZZANTE MANI
Usi Identificati: professionale
1.3. Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza
Ragione Sociale :
Indirizzo :
Località e Stato :
tel.
fax
mail della persona competente responsabile della scheda dati di sicurezza :
1.4. Numero telefonico di emergenza
Centro Antiveleni di Milano 02 66101029 (CAV Ospedale Niguarda Ca’ Granda -Milano) (24h) Centro Antiveleni di Pavia 0382 24444 (CAV IRCCS Fondazione Maugeri - Pavia)
Centro Antiveleni di Bergamo 800 883300 (CAV Ospedali Riuniti - Bergamo)
Centro Antiveleni di Firenze 055 7947819 (CAV Ospedale Careggi - Firenze)
Centro Antiveleni di Roma 06 3054343 (CAV Policlinico Gemelli - Roma)
Centro Antiveleni di Roma 06 49978000 (CAV Policlinico Umberto I - Roma)
Centro Antiveleni di Napoli 081 7472870 (CAV Ospedale Cardarelli - Napoli)

SEZIONE 2. Identificazione dei pericoli.

2.1. Classificazione della sostanza o della miscela.

Il prodotto non è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui alle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e/o del Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP) (e successive modifiche ed adeguamenti). Il prodotto, comunque, contenendo sostanze pericolose in concentrazione tale da essere dichiarate alla sezione n.3, richiede una scheda dati di sicurezza con informazioni adeguate, in conformità al Regolamento (CE) 1907/2006
e successive modifiche.

2.2. Elementi dell`etichetta. Pittogrammi: NO GHS SYMBOL

Avvertenze: --
Indicazioni di pericolo: --
Consigli di prudenza: --
Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta per gli utilizzatori professionali.
La classificazione del preparato, caratterizzato da un valore estremo di pH, si basa sui risultati di un adeguato saggio in vitro convalidato come previsto al par. 3.2.5 dell`allegato VI della direttiva 67/548/CEE e successive modifiche.
In base alle disposizioni della legge 713
/86 relativa all’etichettatura dei prodotti cosmetici, occorre riportare obbligatoriamente in etichetta le seguenti avvertenze: Contiene acqua ossigenata, Sali d’ammonio quaternari. Evitare il contatto con gli occhi. Risciacquare immediatamente gli occhi, in caso di contatto con il prodotto. Preparato per l’igiene della pelle e delle superfici. Uso esterno.
2.3. Altri pericoli.
Informazioni non disponibili

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SEZIONE 3. Composizione/informazioni sugli ingredienti.

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3.1. Sostanze.

Informazione non pertinente.

3.2. Miscele. Contiene: Identificazione.

PEROSSIDO DI IDROGENO CAS. 7722-84-1

CLORURO DI BENZALCONIO CAS. 62449-41-2
CE. 231-765-0

SOLUZIONE DI IPOCLORITO DI SODIO Nr CAS 7681-52-9
Nr CE 231-668-3
Nr INDEX 017-011-00-1

Nr. REGISTRAZIONE REACH 01-2119488154-34

GLICEROLO
Nr. CAS : 56-81-5 Nr. CE. 200-289-5

ALTRE SOSTANZE INFERIORE 0.1%

Conc. %.

1 - 3

0.4 – 1 0.2 – 0.5

0.5 - 1

Classificazione 1272/2008 (CLP).

Ox. Liq. 1 H271, Ox. Liq. 2 H272, Acute Tox. 4 H332, Acute Tox. 4 H302, Skin Corr. 1A H314, STOT SE 3 H335, Nota B

ACUTE TOX.4 H302 - H312 SKIN IRRIT. H314 AQUATIC ACUTE H400
Acute Tox. 4 / H302 Skin Corr. 1B / H314 Aquatic Acute 1 /H400 EUH031

PROFUMO, IDROSSIETILCELLULOSA

Il testo completo delle frasi di rischio (R) e delle indicazioni di pericolo (H) è riportato alla sezione 16 della scheda.
T+ = Molto Tossico(T+), T = Tossico(T), Xn = Nocivo(Xn), C = Corrosivo(C), Xi = Irritante(Xi), O = Comburente(O), E = Esplosivo(E), F+ = Estremamente Infiammabile(F+), F = Facilmente Infiammabile(F), N = Pericoloso per l'Ambiente(N)

SEZIONE 4. Misure di primo soccorso.

4.1. Descrizione delle misure di primo soccorso.
OCCHI: lavare immediatamente e abbondantemente con acqua per almeno 15 minuti. Consultare immediatamente un il medico.
PELLE: togliere gli indumenti contaminati e fare la doccia. Chiamare subito il medico. Lavare separatamente gli indumenti contaminati prima di riutilizzarli. INALAZIONE: portare il soggetto all'aria aperta; se la respirazione cessa o è difficoltosa, praticare la respirazione artificiale. Chiamare immediatamente il medico.
INGESTIONE: chiamare immediatamente il medico. Non indurre il vomito, né somministrare nulla che non sia espressamente autorizzato dal medico. 
4.2. Principali sintomi ed effetti, sia acuti che ritardati.
Per sintomi ed effetti dovuti alle sostanze contenute vedere al cap. 11.
4.3. Indicazione dell`eventuale necessità di consultare immediatamente un medico e trattamenti speciali.
Seguire le indicazioni del medico.

SEZIONE 5. Misure antincendio.

5.1. Mezzi di estinzione.

MEZZI DI ESTINZIONE IDONEI
I mezzi di estinzione sono anidride carbonica e polvere chimica. Per le perdite e sversamenti del prodotto che non si sono incendiati, l'acqua nebulizzata può essere utilizzata per disperdere i vapori infiammabili e proteggere le persone impegnate a fermare la perdita.
MEZZI DI ESTINZIONE NON IDONEI
Non usare l'acqua.
5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela.
PERICOLI DOVUTI ALL'ESPOSIZIONE IN CASO DI INCENDIO
Evitare di respirare i prodotti di combustione (ossidi di carbonio, prodotti di pirolisi tossici, ecc.).
5.3. Raccomandazioni per gli addetti all`estinzione degli incendi.
INFORMAZIONI GENERALI
In caso di incendio raffreddare immediatamente i contenitori per evitare il pericolo di esplosioni (decomposizione del prodotto, sovrapressioni) e lo sviluppo di sostanze potenzialmente pericolose per la salute. Indossare sempre l'equipaggiamento completo di protezione antincendio.
EQUIPAGGIAMENTO
Elmetto protettivo con visiera, indumenti ignifughi (giacca e pantaloni ignifughi con fasce intorno a braccia, gambe e vita), guanti da intervento (antincendio, antitaglio e dielettrici), autorespiratore (autoprotettore).

SEZIONE 6. Misure in caso di rilascio accidentale.

6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza.

Eliminare ogni sorgente di ignizione (sigarette, fiamme, scintille, ecc.) dall'area in cui si è verificata la perdita. In caso di prodotto solido evitare la formazione di polvere spruzzando il prodotto con acqua se non ci sono controindicazioni. In caso di polveri disperse nell'aria o vapori adottare una protezione respiratoria. Bloccare la perdita se non c'è pericolo. Non manipolare i contenitori danneggiati o il prodotto fuoriuscito senza aver prima indossato l'equipaggiamento protettivo appropriato. Allontanare le persone non equipaggiate. Per le informazioni relative ai rischi per l'ambiente e la salute, alla protezione delle vie respiratorie, alla ventilazione ed ai mezzi individuali di protezione, fare riferimento alle altre sezioni di questa

scheda.

6.2. Precauzioni ambientali.

Impedire che il prodotto penetri nelle fognature, nelle acque superficiali, nelle falde freatiche e nelle aree confinate.

6.3. Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica.

In caso di prodotto liquido aspirarlo in recipiente idoneo (in materiale non incompatibile con il prodotto) e assorbire il prodotto fuoriuscito con materiale assorbente inerte (sabbia, vermiculite, terra di diatomee, Kieselguhr, ecc.). Raccogliere la maggior parte del materiale risultante con attrezzature antiscintilla e depositarlo in contenitori per lo smaltimento. In caso di prodotto solido raccogliere con mezzi meccanici antiscintilla il prodotto fuoriuscito ed inserirlo in contenitori di plastica. Eliminare il residuo con getti d'acqua se non ci sono controindicazioni. Provvedere ad una sufficiente areazione del luogo interessato dalla perdita. Lo smaltimento del materiale contaminato deve essere effettuato conformemente alle disposizioni del punto 13.

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6.4. Riferimento ad altre sezioni.

Eventuali informazioni riguardanti la protezione individuale e lo smaltimento sono riportate alle sezioni 8 e 13.

SEZIONE 7. Manipolazione e immagazzinamento.

7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura.

Non fumare durante la manipolazione e l'utilizzo.

7.2. Condizioni per l`immagazzinamento sicuro, comprese eventuali incompatibilità.

Conservare in luogo fresco e ben ventilato, lontano da fonti di calore, fiamme libere, scintille ed altre sorgenti di accensione.

7.3. Usi finali particolari.

Informazioni non disponibili.

SEZIONE 8. Controllo dell’esposizione/protezione individuale.

8.1. Parametri di controllo.

PEROSSIDO DI DIROGENO
Tipo Stato TWA/8h mg/m3 ppm STEL/15min mg/m3 ppm

TLV-ACGIH 1

8.2. Controlli dell`esposizione.

Considerato che l'utilizzo di misure tecniche adeguate dovrebbe sempre avere la priorità rispetto agli equipaggiamenti di protezione personali, assicurare una buona ventilazione nel luogo di lavoro tramite un'efficace aspirazione locale oppure con lo scarico dell'aria viziata.
PROTEZIONE DELLE MANI
Proteggere le mani con guanti da lavoro di categoria I (rif. Direttiva 89/686/CEE e norma EN 374) quali in lattice, PVC o equivalenti. Per la scelta definitiva del materiale dei guanti da lavoro si devono considerare: degradazione, tempo di rottura e permeazione. Nel caso di preparati la resistenza dei guanti da lavoro deve essere verificata prima dell'utilizzo in quanto non prevedibile. I guanti hanno un tempo di usura che dipende dalla durata di esposizione.

PROTEZIONE DELLA PELLE
Indossare abiti da lavoro con maniche lunghe e calzature di sicurezza per uso professionale di categoria I (rif. Direttiva 89/686/CEE e norma EN 344). Lavarsi con acqua e sapone dopo aver rimosso gli indumenti protettivi.
PROTEZIONE RESPIRATORIA
In caso di superamento del valore di soglia di una o più delle sostanze presenti nel preparato, riferito all`esposizione giornaliera nell`ambiente di lavoro o a una frazione stabilita dal servizio di prevenzione e protezione aziendale, indossare una maschera con filtro di tipo B o di tipo universale la cui classe (1, 2 o 3) dovrà essere scelta in relazione alla concentrazione limite di utilizzo (rif. Norma EN 141).
L`utilizzo di mezzi di protezione delle vie respiratorie, come maschere con cartuccia per vapori organici e per polveri/nebbie, è necessario in assenza di misure tecniche per limitare l`esposizione del lavoratore. La protezione offerta dalle maschere è comunque limitata.
Nel caso in cui la sostanza considerata sia inodore o la sua soglia olfattiva sia superiore al relativo limite di esposizione e in caso di emergenza, ovvero quando i livelli di esposizione sono sconosciuti oppure la concentrazione di ossigeno nell'ambiente di lavoro sia inferiore al 17% in volume, indossare un autorespiratore ad aria compressa a circuito aperto (rif. norma EN 137) oppure respiratore a presa d'aria esterna per l'uso con maschera intera, semimaschera o boccaglio (rif. norma EN 138).
PROTEZIONE DEGLI OCCHI
Consigliato indossare occhiali protettivi ermetici (rif. norma EN 166).

SEZIONE 9. Proprietà fisiche e chimiche.

9.1 Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali.

Stato Fisico gel
Colore incolore
Odore profumato
Soglia di odore. ND (non disponibile). pH. 6

Punto di fusione o di congelamento. ND (non disponibile). Punto di ebollizione. ND (non disponibile).
Intervallo di distillazione. ND (non disponibile).
Punto di infiammabilità. > 60 °C.

Tasso di evaporazione ND (non disponibile).
Infiammabilità di solidi e gas ND (non disponibile).
Limite inferiore infiammabilità. ND (non disponibile).
Limite superiore infiammabilità. ND (non disponibile).
Limite inferiore esplosività. ND (non disponibile).
Limite superiore esplosività. ND (non disponibile).
Pressione di vapore. ND (non disponibile).
Densità Vapori ND (non disponibile).
Peso specifico. ND (non disponibile).
Solubilità ND (non disponibile).
Coefficiente di ripartizione: n-ottanolo/acqua: ND (non disponibile). Temperatura di autoaccensione. < ND (non disponibile). Temperatura di decomposizione. ND (non disponibile).
Viscosità ND (non disponibile).
Proprietà ossidanti ND (non disponibile).
9.2. Altre informazioni.
Informazioni non disponibili.

SEZIONE 10. Stabilità e reattività.

10.1. Reattività.

Il prodotto può andare incontro a decomposizione e/o reazioni violente.
ACQUA OSSIGENATA: si decompone rapidamente con rischio di esplosione per effetto della luce, calore e per contatto con metalli alcalini.

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10.2. Stabilità chimica.

Vedere paragrafo precedente.

10.3. Possibilità di reazioni pericolose.

Vedi paragrafo 10.1.

10.4. Condizioni da evitare.

Poiché il prodotto si decompone anche a temperatura ambiente, deve essere conservato ed utilizzato ad una temperatura controllata. Evitare inoltre urti violenti. ACQUA OSSIGENATA: esposizione alla luce, calore e sostanze alcaline.

10.5. Materiali incompatibili.

ACQUA OSSIGENATA: sostanze infiammabili, acetone, etanolo, glicerolo, solfuri organici, basi idrate, materiali ossidabili, ferro, rame, bronzo, cromo, zinco, piombo, argento, manganese ed acido acetico.
10.6. Prodotti di decomposizione pericolosi.
Informazioni non disponibili.

SEZIONE 11. Informazioni tossicologiche.

Non sono noti episodi di danno alla salute dovuti all'esposizione al prodotto. In ogni caso si raccomanda di operare nel rispetto delle regole di buona igiene industriale. Il preparato può, in soggetti particolarmente sensibili, provocare lievi effetti sulla salute per esposizione all'inalazione e/o assorbimento cutaneo e/o contatto con gli occhi e/o ingestione.
11.1. Informazioni sugli effetti tossicologici.

ACQUA OSSIGENATA LD50 (Oral): 1193 mg/kg Rat

CLORURO DI BENZALCONIO LD50 (oral) 2000mg/kg rat

Tossicità orale acuta
Parametro : LD50 ( IPOCLORITO DI SODIO, SOLUZIONE CL ATTIVO ; No. CAS : 7681-52-9 ) Via di esposizione : Per via orale
Specie : Ratto (maschio)
Dosi efficace : > 1100 mg/kg
Parametro :
LD50 ( Clorato di sodio ; No. CAS : 7775-09-9 )
Via di esposizione : Per via orale
Specie : Ratto (maschio)
Dosi efficace : ca. 4950 mg/kg bw/day
Metodo :
OCSE 401

Tossicità dermale acuta
Parametro : LD50 ( IPOCLORITO DI SODIO, SOLUZIONE CL ATTIVO ; No. CAS : 7681-52-9 ) Via di esposizione : Dermico
Specie : Coniglio
Dosi efficace : > 20000 mg/kg
Parametro : LD50 ( Clorato di sodio ; No. CAS : 7775-09-9 )
Via di esposizione : Dermico
Specie : Coniglio
Dosi efficace : > 2000 mg/kg bw/day

Tossicità per inalazione acuta
Parametro : LC50 ( IPOCLORITO DI SODIO, SOLUZIONE CL ATTIVO ; No. CAS : 7681-52-9 ) Via di esposizione : Inalazione
Specie : Ratto (femmina)
Dosi efficace : > 10,5 mg/l
Tempo di esposizione : 1 h
Parametro : LC50 ( Clorato di sodio ; No. CAS : 7775-09-9 )
Via di esposizione : Inalazione
Specie : Ratto
Dosi efficace : > 5,59 mg/l
Tempo di esposizione : 45 h

SEZIONE 12. Informazioni ecologiche.

Utilizzare secondo le buone pratiche lavorative, evitando di disperdere il prodotto nell'ambiente. Avvisare le autorità competenti se il prodotto ha raggiunto corsi d'acqua o fognature o se ha contaminato il suolo o la vegetazione.
12.1. Tossicità.
Informazioni non disponibili.

12.2. Persistenza e degradabilità.

ACQUA OSSIGENATA: facilmente biodegradabile.

12.3. Potenziale di bioaccumulo.

Informazioni non disponibili.

12.4. Mobilità nel suolo.

Informazioni non disponibili.

12.5. Risultati della valutazione PBT e vPvB.

Informazioni non disponibili.

12.6. Altri effetti avversi.

Informazioni non disponibili.

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SEZIONE 13. Considerazioni sullo smaltimento.

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13.1. Metodi di trattamento dei rifiuti.

Riutilizzare, se possibile. I residui del prodotto tal quali sono da considerare rifiuti speciali non pericolosi.
Lo smaltimento deve essere affidato ad una società autorizzata alla gestione dei rifiuti, nel rispetto della normativa nazionale ed eventualmente locale.
IMBALLAGGI CONTAMINATI
Gli imballaggi contaminati devono essere inviati a recupero o smaltimento nel rispetto delle norme nazionali sulla gestione dei rifiuti.

SEZIONE 14. Informazioni sul trasporto.

Il prodotto non è da considerarsi pericoloso ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di trasporto di merci pericolose su strada (A.D.R.), su ferrovia (RID), via mare (IMDG Code) e via aerea (IATA).

SEZIONE 15. Informazioni sulla regolamentazione.

15.1. Norme e legislazione su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o la miscela.

Categoria Seveso. Nessuna.
Restrizioni relative al prodotto o alle sostanze contenute secondo l'Allegato XVII Regolamento (CE) 1907/2006. Nessuna.
Sostanze in Candidate List (Art. 59 REACH).
Nessuna.
Sostanze soggette ad autorizzazione (Allegato XIV REACH).
Nessuna.
Controlli Sanitari.
Informazioni non disponibili.
15.2. Valutazione della sicurezza chimica.
Non è stata elaborata una valutazione di sicurezza chimica per la miscela e le sostanze in essa contenute.

SEZIONE 16. Altre informazioni.

Ox. Liq. 1 Liquido comburente, categoria 1
Ox. Liq. 2 Liquido comburente, categoria 2
Acute Tox. 4 Tossicità acuta, categoria 4
Skin Corr. 1A Corrosione cutanea, categoria 1A
STOT SE 3 Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione singola, categoria 3 H271 Può provocare un incendio o un'esplosione; molto comburente.

H272 Può aggravare un incendio; comburente.
H332 Nocivo se inalato.
H302 Nocivo se ingerito.
H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H335 Può irritare le vie respiratorie.

Testo delle frasi di rischio (R) citate alle sezioni 2-3 della scheda:
R 5 PERICOLO DI ESPLOSIONE PER RISCALDAMENTO.
R 8 PUÒ PROVOCARE L'ACCENSIONE DI MATERIE COMBUSTIBILI. R20/22 NOCIVO PER INALAZIONE E INGESTIONE.
R35 PROVOCA GRAVI USTIONI.
R37 IRRITANTE PER LE VIE RESPIRATORIE.
BIBLIOGRAFIA GENERALE:
1. Direttiva 1999/45/CE e successive modifiche
2. Direttiva 67/548/CEE e successive modifiche ed adeguamenti
3. Regolamento (CE) 1907/2006 del Parlamento Europeo (REACH)
4. Regolamento (CE) 1272/2008 del Parlamento Europeo (CLP)
5. Regolamento (CE) 790/2009 del Parlamento Europeo (I Atp. CLP)
6. Regolamento (CE) 453/2010 del Parlamento Europeo
7. The Merck Index. Ed. 10
8. Handling Chemical Safety
9. Niosh - Registry of Toxic Effects of Chemical Substances
10. INRS - Fiche Toxicologique
11. Patty - Industrial Hygiene and Toxicology
12. N.I. Sax - Dangerous properties of Industrial Materials-7 Ed., 1989

Nota per l’utilizzatore:
Le informazioni contenute in questa scheda si basano sulle conoscenze disponibili presso di noi alla data dell’ultima versione. L’utilizzatore deve 
assicurarsi della idoneità e completezza delle informazioni in relazione allo specifico uso del prodotto.
Non si deve interpretare tale documento come garanzia di alcuna proprietà specifica del prodotto. Poichè l'uso del prodotto non cade sotto il nostro diretto controllo, è obbligo dell'utilizzatore osservare sotto la propria responsabilità le leggi e le disposizioni vigenti in materia di igiene e sicurezza. Non 
si assumono responsabilità per usi impropri. Fornire adeguata formazione al personale addetto all’utilizzo di prodotti chimici. ersonale addetto all’utilizzo di prodotti chimici.

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Grazie per l’omaggio in questo periodo è prezioso